Dare visibilità ad un evento,  lanciare un nuovo prodotto, far conoscere un progetto?

Invitare una (o un) food-blogger può essere in alcuni casi una strategia vincente.

Che si tratti dei prodotti di una multinazionale oppure di una piccola azienda artigianale, le food blogger, perché in ambito food sono più le donne degli uomini ad essere blogger, negli ultimi anni, hanno elargito opinioni positive (e negative) sul web scrivendo post e recensioni.

Le food-blogger, spesso, rappresentano molto meglio di qualunque altro la realtà quotidiana, che è fatta di donne, mamme o semplici appassionate.

Per un semplice motivo: hanno un metro di giudizio molto più vicino alla massa dei “consumatori”.

Investire su eventi creati appositamente per le food-blogger significa investire su opinioni genuine date da persone che hanno voglia, perché curiose, di partecipare, a prescindere dal gadget che le aspetta.
E’ anche una questione di visibilità reciproca, nel caso in cui l’azienda sia un brand forte e nel caso in cui la food-blogger abbia molto seguito.

Perché si diventa blogger di un settore a fronte di competenze, passione, frequentazione e assiduità. E alcuni blogger diventano influencer, in primo luogo per autorevolezza e credibilità.

Un’azienda che voglia far recensire i propri prodotti da una food-blogger deve scegliere bene chi coinvolgere.
Se il core business è il cake design, è inutile invitare un o una blogger che non è molto interessato all’argomento.

E’ importante scegliere i blogger  tra quelli che già consumano e apprezzano i prodotti , se possibile, o per lo meno che facciano un uso abituale di quel genere di prodotti.

Inoltre, coinvolgere non significa chiedere “markette per i vostri prodotti ma solo di testarli con obiettività.

La recensione sincera di un blogger è un’ottima opportunità per un’azienda, oltre che un’attività di web marketing: per questo va svolta con interesse e sincerità da ambo le parti.