Passione per la cucina, spasmodica voglia di fotografare un piatto e condividerlo, smartphone sempre in mano: questo è l’identikit del consumatore attivo sulle food-web-community.

Per i ristoranti, che vogliono avere visibilità sul web e farsi trovare da un pubblico più ampio, il vantaggio è evidente.

Ma anche per altre realtà del settore food, la geo-localizzazione, inserita in una strategia di marketing e di comunicazione integrata, può diventare un’interessante fonte di pubblicità e, di conseguenza, di incremento dei guadagni.

Cascine, agriturismi, piccole aziende produttrici possono ampliare, seguendo la voglia di giocare e di condividere delle persone, il proprio bacino di clienti.

Le applicazioni per mobile in materia di geo-localizzazione non mancano: in primis Foursquare, ma anche Foodspotting (focalizzato proprio sui piatti di cibarie), e l’orientale Burpple, per citarne alcune.

Parlando di nicchie, è molto vantaggioso creare applicazioni personalizzate, a seconda del territorio, del tipo di azienda, degli interessi di una comunità locale.

Cogliere le opportunità offerte dal web secondo questo parametri porta risultati, nel medio e lungo termine, lavorando con professionalità e strategia.