Il cibo è prima di tutto sapore, odore, tatto.

Ma è anche vista, perché un piatto che si presenta bene invoglia  ancora di più all’assaggio e risveglia tutti gli altri sensi.
Ed è anche conversazione, opinioni, convivialità, tradizione, cultura, scambio di ricette, luoghi.

In due parole, è food marketing.
Perché ancora una volta è il web che aiuta ad emergere, a far parlare di sè, a raccontare la propria storia.
Se questo è vero per le grandi aziende del settore food, lo è ancora di più e in modo più concreto per le piccole e medie realtà locali.
Il motivo è semplice.
Le grandi aziende (McDonald, Coca Cola per citarne un paio) possono beneficiare di un sito ben fatto e dei social network soprattutto per aumentare la propria reputazione.
Ma sono le piccole e medie imprese ad avere in mano la chiave di volta: un  e-commerce fatto bene, anche solo per il mercato locale, una pagina facebook curata e aggiornata, un blog che trasmette la passione, l’entusiasmo e l’atmosfera di chi lavora per offrire qualità e gusto, un canale youtube per presentare i prodotti attraverso le emozioni che solo un video può dare.

Come non pensare alla storia di GialloZafferano? La storia nata dalla passione, quella per la cucina, di una donna e mamma, che è oggi un punto di riferimento per ricette e non solo.

Il web funge anche da “cassa di risonanza” per le performance televisive di famosi Chef.
Basta pensare Carlo Cracco oppure ad Alessandro Borghese: le loro fan page, oltre all’elevato numero dei fan, sono improntate alla conversazione con i “dilettanti” alle prese con i fornelli o con i semplici buongustai.

In tema di ristoranti… vi è mai capitato di cercarne uno in zona, magari all’ultimo momento, utilizzando… foursquare?
Il social di geo-localizzazione ha da tempo una marcia in più: offre la possibilità di “esplorare” i dintorni, segnalando new entry o locali tipici o modaioli.

Parlando di dolci e dessert, il web pullula di cake designer!
Due esempi degni di nota, che nel loro piccolo sono diventate grandi anche cavalcando l’onda dei social, sono LallabyCakes Ilaria, che ha deciso di mettere al servizio i suoi studi di comunicazione allo IED  creando torte spettacolari, e Maria Valeria (Mariù per gli amici), una giovanissima chef di Bari che pubblica le sue creazioni e diffonde inviti ad eventi culinari attraverso la sua pagina facebook dal nome geniale (e internazionale): I’ll cook better than your Mom.

Insomma, il food è social, ancora di più grazie al web e alle sue infinite possibilità di diffusione e condivisione.
Molto più di una possibilità, per chi vuole e sa usare le sue logiche.

Le case history del food sono tante. Continuate a seguirci!