La pubblicità su dispositivi mobili, chiamata “In-App Avertising“, è in crescita, proporzionalmente all’aumento di smartphone e tablet, e proporzionalmente al grande interesse per le applicazioni di ogni genere che ogni giorno migliaia di utenti scaricano e utilizzano.

Aumentano i banner che appaiono quando stiamo utilizzando un’applicazione gratuita: di un gioco, di un contenuto editoriale o altro.

I due parametri per cui l’inserzionista può scegliere di pagare gli annunci su mobile sono, come per gli annunci online, le visualizzazioni e i clic: si paga in base al numero di volte in cui un banner è visto oppure cliccato. E, naturalmente, il parametro dell’installazione dell’applicazione: si paga se è il download è andato a buon fine.

Per quanto riguarda il settore food, l’opportunità data da questo tipo di pubblicità mobile è notevole, se consideriamo il consistente numero di app dedicate al food, alla nutrizione, ai locali dove si mangia e si beve.

Basti pensare alle app sulle ricette, da quella molto gettonata di GialloZafferano ad altre degne di nota, o alle app sul tema educazione al cibo e al mangiare sano e bene, pensate soprattutto per l’infanzia, o alle app di gioco dove il protagonista è sempre il cibo.

Un’opportunità interessante per un brand già noto, ma senz’altro anche per una piccola o media realtà, che, grazie ad un investimento controllato, può promuovere i propri prodotti nei luoghi dove c’è interesse concreto riguardo al tema.