E che start-up!

Sono state diverse, negli ultimi anni, le “buone” idee che hanno dato vita a realtà molto apprezzate nel panorama del food Made in Italy.

Il web, i social network, i blog sono i mezzi con cui la voglia di condividere si fa strada, anche, e forse soprattutto, in questo settore, dove l’aspetto visivo e le conversazioni la fanno da padrone.

Non solo: attraverso la condivisione di eventi online, le persone si incontrano, durante esperienze coinvolgenti: è il caso degli gnammer di Gnammo.

O come iDiner, un progetto nato in Sardegna, per chi ama invitare a cena e non ha tempo di pensare al ricettario: basta fare la spesa, che viene consegnata a casa con le ricette suggerite da mettere in pratica.

Per chi ha fretta in pausa pranzo, ma non rinuncia a mangiare bene e senza stress, non dimentichiamo AppEatit, che ha ideato un’app per cellulare in grado, attraverso la geo-localizzazione, di trovare il ristorante più vicino, scegliere ora e menu da consumare, senza code e senza costi aggiuntivi.

Grande riscontro hanno avuto e stanno avendo, tuttora, le piccole e medie aziende agricole, bio e non bio, cui ci si può rivolgere per un’alimentazione sana e a km zero, all’insegna del risparmio e della freschezza.

Apprezzate dai consumatori di vino, degne di nota le start-up come 3wine, che consegna a domicilio bottiglie di vino e ricette, e Vinix, e-commerce per appassionati e per chi vuole fare veri affari.